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2008-08-09 - Negli ultimi giorni si è assistito ad una accelerazione del dollaro che, rotto il supporto posizionato a 1,54, che resisteva da marzo, è sceso rapidamente a 1,50. Come abbiamo sempre affermato non si possono fare previsioni sul mercato dei cambi. Ma la prossima settimana sarà decisiva per capire se le posizioni speculative ribassiste sull’euro verranno smontate accontentandosi del guadagno realizzato dagli speculatori in questi ultimi giorni e assisteremo ad un recupero dell’euro o verranno mantenute scommettendo su livelli di cambio ancora più sfavorevoli per la valuta europea. Tra l’altro un recupero del dollaro è visto di buon occhio da tutte le economie del vecchio continente e pertanto la tendenza non sarà certo contrastata in Europa. Alla base dello scivolone sicuramente i dati sulla crescita di Stati Uniti ed area Euro, appena usciti. La netta differenza sul tasso di crescita tendenziale annuale tra l’economia statunitense e quella europea, pur in presenza di un intervento straordinario messo in atto dall’amministrazione statunitense che ha operato una “restituzione” di tasse ai contribuenti e alla quale si imputa una parte del risultato ottenuto in USA, viene probabilmente interpretata come una accelerazione della locomotiva americana che si sta via via scrollando di dosso le incrostazioni finanziarie per recuperare terreno e consolidare le posizioni delle sue aziende nell’economia reale. Segnale positivo si registra anche nel mercato immobiliare USA che ha visto un aumento delle compravendite dell’esistente nel settore residenziale. Il mercato dell’”usato” è stato quello che ha risentito meno della riduzione delle compravendite a differenza del “nuovo”. Ma è ad esso che si fa ovviamente riferimento quando si calcolano gli influssi che l’andamento delle vendite può avere nel mercato dei mutui. Una accelerazione delle vendite può significare uno smaltimento delle sofferenze e una relativa normalizzazione delle posizioni degli istituti che elargiscono mutui. Anche in questo caso è presto per capire se è in atto una tendenza, non basta un solo mese con un incremento delle vendite dopo diversi mesi di calo consecutivo, me sicuramente anche questo contribuisce a restituire ottimismo in un mercato nel quale negli ultimi mesi ci si era abbandonati ad un eccesso di pessimismo.