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22/9/2008 - Dopo l’accelerazione venerdì sera sui mercati nord americani con quotazioni che sfioravano 1,45, continua stamani il recupero dell’Euro sul dollaro che a metà giornata ha fatto segnare 1,462. Importante accelerazione pertanto, anche se passata un po’ in secondo piano rispetto agli avvenimenti sui mercati che hanno caratterizzato gli ultimi giorni. Da giovedì della settimana scorsa abbiamo infatti assistito ad una importante inversione dei corsi con un aumento delle quotazioni sulle principali piazze azionarie. Ripresa che sembra protrarsi anche nella giornata di oggi e in larga parte frutto dell’azione combinata di Governi e Banche centrali. Si è operato da un lato per congelare alcuni strumenti finanziari in modo tale da consentirne un adeguato assorbimento nel tempo e dall’altro cambiando d’imperio le regole del gioco limitando e restringendo di fatto l’operatività dei grandi speculatori. Nelle ultime settimane infatti i mercati avevano assistiti impotenti alla costruzione di complesse operazioni ribassiste con enorme leva finanziaria presumibilmente messe in atto da alcuni grossi edge found o fondi sovrani paragonabili alle speculazioni contro la lira e la sterlina del decennio scorso. La consistenza di tali operazioni è emersa improvvisamente giovedì sera quando a soli 45 minuti dalla chiusura la sola decisione delle autorità della borsa di Londra di proibire le vendite allo scoperto ( vendere titoli senza possederli ) di titoli finanziari provocava un forte rimbalzo rialzista che poi continuava nella giornata di venerdì portando la piazza londinese ad un incremento record storico assoluto delle quotazioni azionarie di quasi un +10% in una sola giornata. Dal momento che a Londra operano oltre 1/3 di tutti gli edge found esistenti il forte rimbalzo è sicuramente frutto in gran parte delle “ricoperture”, termine tecnico con il quale si definisce il riacquisto delle azioni che gli speculatori avevano via via vendute senza possederle. Analoghi provvedimenti presi a Wall Street hanno consentito, unitariamente ad un pesante intervento da parte del governo americano teso alla salvaguardia della stabilità dei mercati, ad una consistente ripresa delle quotazioni della borsa statunitense sempre nella giornata di venerdì a cui si sono accodate tutte le principali piazze mondiali. Va fatto notare come una decisa limitazione tecnica degli strumenti speculativi attuata nei mesi scorsi dalla autorità della borsa statunitense abbia di fatto contribuito a riportare sotto i 100 $ al barile le quotazioni del greggio. Speriamo che le ultime decisioni adottate e quelle che verranno adottate nei prossimi giorni tese a riscrivere le regole che governano i mercati borsistici e l’operatività delle società finanziarie, preannunciate in queste ore da alcuni ministri del governo statunitense, sortiscano i medesimi risultati. Tutti i mercati, anche quelli immobiliari, ne trarrebbero giovamento.